Stampaggio ad iniezione

Lo stampaggio ad iniezione dei materiali termoplastici è la tecnologia più diffusa nella trasformazione delle materie plastiche. Si producono, in modo discontinuo, pezzi di forma e dimensioni diverse e dal peso variabile da pochi grammi a svariati chili. I principali vantaggi diquesta tecnologia sono: possibilità di produrre pezzi con geometrie complesse; elevata produttività; elevata automazione dei processi; possibilità di produrre pezzi di dimensioni molto piccole; stampi e presse realizzabili con materiali plastici diversi; possibilità di stampare in accoppiamento con inserti metallici. I principali svantaggi sono: elevato costo degli stampi e delle presse; impossibilità di determinare, immediatamente, la qualità del particolare stampato; elevata competitività.
Il polimero è il componente fondamentale che, dopo un eventuale pretrattamento diessiccazione o deumidificazione, viene aspirato attraverso un sistema di alimentazione all’interno del cilindro di plastificazione. All’interno del cilindro è situata una vite che, ruotando e traslando per mezzo di pistoni idraulici, crea un attrito che, combinato al contributo termico generato dalle resistenze elettriche situate sul cilindro di plastificazione, provocano la fusione del materiale. Raggiunta la viscosità necessaria, il materiale viene iniettato ad una certa velocità all’interno dello stampo (fase di iniezione o riempimento), passando attraverso opportuni canali e riempiendo la cavità che rappresenta in negativo il pezzo. Riempita la cavità inizia la fase di mantenimento durante la quale il polimero viene tenuto sotto pressione allo scopo di compensare con altro materiale l’aumento della densità connesso con la diminuzione di temperatura e la solidificazione che avvengono durante il raffreddamento del pezzo. Il polimero fuso entra nella cavità attraverso il punto di iniezione o gate; la solidificazione del polimero al gate determina la fine della fase di mantenimento. Una volta che il gate si è solidificato, non può entrare più polimero in cavità qualunque sia la pressione che esercita la vite e inizia la fase di raffreddamento durante la quale il manufatto continua la solidificazione. Al termine si apre la parte mobile dello stampo con il piano mobile della pressa e si espelle il pezzo stampato.

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